Tour de France 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Quattordicesima Tappa: Mulhouse – Le Markstein Fellering (155,3 km)

Sabato 18 luglio il Tour de France 2026 vive la sua quattordicesima tappa. Nell’economia della corsa potrebbe trattarsi di una giornata molto importante, visto il percorso disegnato dagli organizzatori nel territorio dei Vosgi, che prevede 4 Gran premi della Montagna e ben 3800 metri di dislivello positivo su una distanza relativamente breve (155,3 chilometri la lunghezza complessiva). In condizioni “classiche” ci si potrebbe attendere lo sviluppo del “due corse in una”, con i fuggitivi lasciati liberi di giocarsi la tappa e, alle loro spalle, gli uomini di classifica a lottare per secondi e minuti. Tutt’altro da escludere, però, che la corsa venga tenuta bloccata da una o più squadre e che ci sia poi spazio per una nuova dimostrazione di forza di chi fin qui ha dominato la scena.
ORARIO DI PARTENZA: 13:10
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 17:24-17:52
DIRETTA TV E STREAMING: 14:45-17:55 Rai 2 / 13:00-18:15 Eurosport 1, Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #TDF2026
Percorso Quattordicesima Tappa Tour de France 2026
Si parte dall’amena cittadina di Mulhouse e c’è da aspettarsi subito ritmo altissimo, perché già al km 12,6 è piazzato il traguardo volante, in località Wattwiller. Subito dopo la strada inizierà a salire, verso la cima del Grand Ballon, salita simbolo di questa zona di Francia. L’ascesa, che ha pendenza media al 4,8 per cento è lunghissima, dato che misura 21,5 chilometri, ma è di fatto divisa in due parti: dal secondo all’ottavo chilometro il gradiente non scende mai sotto il 6 per cento, poi, nella zona di Hartmannswillerkopf Vieil-Armand, la strada prima scende, poi risale per un paio di chilometri in maniera molto dolce per poi scendere nuovamente. Una volta arrivati al Col Amic, si torna a salire seriamente, con 6 chilometri tutti con pendenza fra il 7,5 e il 9 per cento.
Allo scollinamento non farà subito seguito una discesa, dato che si resterà in quota per 7 chilometri, raggiungendo così quella che sarà poi la località d’arrivo, Le Markstein Fellering, dove si passerà per una prima volta sotto lo striscione del traguardo. A quel punto si scenderà per poi riprendere immediatamente a salire, affrontando il Col du Page (9,8 km al 4,7%), la cui cima segnerà in pratica la boa di metà gara. Nuova, breve, discesa e ulteriore risalita verso la vetta del Ballon d’Alsace (8,9 km al 6,9%), ascesa già affrontata 24 ore prima.
Si entrerà così nel settore finale, che prevede due tratti di falsopiano intervallati dall’ascesa, non categorizzata, del Col du Hundsruck. Al km 137, poi, inizierà l’ultima salita, quella che deciderà la tappa: il Col du Haag, prima categoria di 11,2 km con una pendenza media del 7,3%. Si tratta di una salita abbastanza irregolare, con un breve tratto in contropendenza dopo i primi 4 chilometri, tutti intorno all’8%. Dopo altri 4 km intorno all’8%, un falsopiano al 4% introduce agli ultimi 1600 metri, i più duri: con una pendenza media del 10,6% e il tratto più duro, dell’11,2%, dovrebbero essere quelli più indicati a fare la differenza. Lo scollinamento avviene a 7 km dalla conclusione ed è seguito da una breve discesa e da 4 km pianeggianti fino al traguardo: un ultimo trampolino per provare a scavare un distacco ancora più importante.
Salite Quattordicesima Tappa Tour de France 2026
| NOME | CAT | QUOTA | GPM | INIZIO | LUNGH | % MEDIA |
| Grand Ballon | 1 | 1336 | 36,6 | 15,1 | 21,5 | 4,8% |
| Col du Page | 2 | 959 | 71,3 | 61,5 | 9,8 | 4,7% |
| Ballon d’Alsace | 1 | 1173 | 94,4 | 85,5 | 8,9 | 6,9% |
| Col du Haag | 1 | 1233 | 149,4 | 138,2 | 11,2 | 7,3% |
Favoriti Quattordicesima Tappa Tour de France 2026
Dopo una giornata tranquilla in cui ha lasciato spazio alla fuga, la UAE Emirates XRG dovrebbe tornare a comandare la corsa, per permettere al leader Tadej Pogačar di fare poker. Pensare che qualcuno possa riuscire a battere lo sloveno in salita in un duello diretto è qualcosa di quasi impensabile, visto che fino ad ora ha dominato nelle tappe di montagna, prima staccando tutti sul Tourmalet nella sesta frazione e poi facendo il vuoto verso Le Lioran nella decima. A queste si aggiunge il successo sul breve strappo di Les Angles. Il campione del mondo sarà quindi il favorito assoluto, a meno che il team scelga nuovamente di concedere terreno agli attacchi da lontano. Al fianco dell’iridato vedremo poi Isaac Del Toro, che dopo il passo falso sul Massiccio centrale, dovrà riscattarsi, sia per tornare a dare il proprio contributo al capitano, come nelle prime tappe, che per cercare di recuperare in classifica. Il messicano potrebbe avere anche chance in prima persona, in caso di qualche particolare scenario tattico.
Fino ad ora non c’è stata partita nell’atteso duello con il grande rivale Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike), ma il danese potrebbe risollevarsi in una tappa con tante salite lunghe come questa. Un corridore della sua qualità non può limitarsi ad avere un ruolo di comprimario e quindi c’è da aspettarsi che da qui alla fine arrivi almeno un sussulto, che faccia un tentativo, come già avvenuto negli scorsi anni. Va tenuta in considerazione però anche la sua condizione, che potrebbe essere in calo per gli sforzi del Giro d’Italia, quindi se da una parte potrebbe tornare a brillare, dall’altra potrebbe anche avere un ulteriore calo. L’uomo di riferimento al suo fianco sarà Davide Piganzoli, che potrebbe avere anche lui qualche chance in caso di inserimenti tattici in azioni da lontano, così come il compagno Sepp Kuss.
Dopo aver acquisito maggiore fiducia con il terzo posto a Le Lioran, potremmo vedere la prima vera azione di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM). Il diciannovenne francese ha sulle spalle una forte pressione, ma con il passare dei giorni è sembrato più a suo agio, considerando che si tratta pur sempre del suo esordio in un Grande Giro. Una tappa come questa potrebbe esaltare le sue caratteristiche da scalatore e magari potrebbe anche tentare un attacco, supportato anche da Matthew Riccitello. Gli altri due corridori in grado di ambiare realmente al successo sono i co-capitani della Red Bull-BORA-hansgrohe. Partiamo da Remco Evenepoel, che dopo aver dati segnali contrastanti sul Massiccio centrale, prima staccandosi e poi recuperando alla grande nel finale, sarà chiamato ad un’esame di maturità in un tappone di questo livello. Se riuscirà a tenere il passo dei migliori in salita potrà attestarsi come pretendente al podio, altrimenti rischia di dover scivolare dietro al compagno. Infatti queste tappe dovrebbero essere il terreno preferito di Florian Lipowitz, che si esalta su salite lunghe e potrebbe quindi impostare un ottimo ritmo sull’ultimo GPM e fare anche meglio del belga.
Altra squadra che può contare una una doppia pedina è la Lidl-Trek con Juan Ayuso e Mattias Skjelmose. Lo spagnolo sembra aver ritrovato un’ottima gamba, ma serve ancora uno step ulteriore per lottare davvero per le primissime posizioni. Dall’altra parte il danese invece si sta confermando nuovamente un corridore regolare e affidabile, che potrà ambire ad un buon risultato anche in questa tappa. Scalatore puro che potrebbe provare a incidere nel finale è Lenny Martinez (Bahrain Victorious), anche se fino ad ora non è stato all’altezza dei rivali citati in precedenza. Da guardare poi con attenzione Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5), che con la fuga di Belfort è salito al quarto posto in classifica e sarà quindi chiamato a rispondere subito presente in salita se vorrà provare a giocarsi la top5.
Dopo aver analizzato gli uomini di classifica, passiamo a corridori più attardati nella generale, che potrebbero provare un’azione da lontano, nel caso il gruppo concedesse spazio ad una fuga iniziale. Tra questi il primo nome in lista è quello di Richard Carapaz (EF Education-EasyPost). L’ecuadoriano è già stato protagonista con una bella azione nella tappa di Le Lioran e possiede sicuramente le caratteristiche per poter reggere al meglio in salita e provare a resistere al rientro dei big, Pogačar in primis. Possibilità anche per il compagno di squadra Alex Baudin, che negli ultimi mesi ha dimostrato di poter vincere con azioni da lontano in tappe di questo tipo. Altra squadra che ha più carte da giocare in un’eventuale fuga è la Netcompany Ineos, a partire da Egan Bernal, che ha detto chiaramente di avere l’obiettivo di vincere andando in fuga. Ci potranno provare anche Kévin Vauquelin e Thymen Arensman, se sarà riuscito a recuperare dai problemi fisici.
Tra gli altri corridori che potranno dire la loro troviamo gli scalatori francesi Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) e Jordan Jegat (TotalEnergies), il norvegese Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), sempre pericoloso nelle fughe, e il colombiano Harold Tejada (XDS Astana) brillante secondo nell’ultima tappa. Citiamo infine anche Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), Ilan Van Wilder (Soudal Quick-StepDerek), Ramses Debruyne (Alpecin – Premier Tech), Derek Gee-West (Lidl – Trek), Pablo Castrillo ed Einer Rubio (Movistar), Yannis Voisard (Tudor) e Damiano Caruso (Bahrain Victorious).
Borsino dei Favoriti Quattordicesima Tappa Tour de France 2026
***** Tadej Pogačar
**** Paul Seixas, Jonas Vingegaard
*** Richard Carapaz, Remco Evenepoel, Florian Lipowitz
** Juan Ayuso, Egan Bernal, Isaac Del Toro, Mattias Skjelmose
* Alex Baudin, Tobias Halland Johannessen, Valentin Paret-Peintre, Lennert Van Eetvelt, Ilan Van Wilder
Le scelte di redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Alessandro: Tadej Pogačar
Davide F.: Tadej Pogačar
Francesco: Paul Seixas
Leonardo: Tadej Pogačar
Luca: Tadej Pogačar
Meteo previsto Quattordicesima Tappa Tour de France 2026
Temporali sparsi. Possibilità di precipitazioni: 30%. Umidità: 71%. Vento direzione ESE fino a 10 km/h. Temperatura prevista: minima 13°, massima 26°.
Maggiori insidie Quattordicesima Tappa Tour de France 2026
Sarà una giornata da affrontare con grande attenzione, dalla partenza all’arrivo. Il percorso richiederà una condizione perfetta, visto che non ci sarà in pratica mai tempo per “entrare a regime” o per recuperare. La successione di salite e discese costringerà i corridori a esprimersi sempre al massimo, considerando che è possibile che ci siano squadre che proveranno a fare corsa dura fin dall’inizio. Bisognerà però gestire bene le energie nell’arco di tutta la tappa, dato che la salita finale è dura ed esigente. Attenzione, poi, al fattore meteo: i temporali possibili nella zona potrebbero rendere ancora più complicato il “su e giù” previsto, soprattutto nelle fasi di discesa.
Altimetria e Planimetria Quattordicesima Tappa Tour de France 2026
Cronotabella Quattordicesima Tappa Tour de France 2026
| LOCALITÀ | CHILOMETRI | ORARI | |||
|---|---|---|---|---|---|
| ALL’ARRIVO | DALLA PARTENZA | 40km/h | 38km/h | 36km/h | |
| VC MULHOUSE (VC-D429) | 155.3 | 0 | 13:10 | 13:10 | 13:10 |
| Passage à niveau : tramway | 155.3 | 0 | 13:19 | 13:18 | 13:18 |
| Passage à niveau : tramway | 155.3 | 0 | 13:19 | 13:19 | 13:18 |
| D429 KINGERSHEIM | 155.3 | 0 | 13:24 | 13:23 | 13:23 |
| Le Kaligone | 155.3 | 0 | 13:25 | 13:25 | 13:25 |
| WITTENHEIM | 155.3 | 0 | 13:27 | 13:26 | 13:26 |
| MULHOUSE | 155.3 | 0 | 13:30 | 13:30 | 13:30 |
| Schoenensteinbach | 155 | 0.3 | 13:30 | 13:30 | 13:30 |
| PULVERSHEIM | 154.2 | 1.1 | 13:31 | 13:31 | 13:31 |
| Alex-Thur (PULVERSHEIM) | 152 | 3.3 | 13:34 | 13:34 | 13:34 |
| Carrefour VC-D429 | 151.3 | 4 | 13:35 | 13:35 | 13:35 |
| Cité Alex (FELDKIRCH) | 150.7 | 4.6 | 13:36 | 13:36 | 13:36 |
| BOLLWILLER (D429-D44) | 150 | 5.3 | 13:36 | 13:37 | 13:37 |
| D44 Carrefour D44-D44 I | 147.3 | 8 | 13:40 | 13:40 | 13:41 |
| D44 I BERRWILLER (D44 I-D505) | 145.9 | 9.4 | 13:41 | 13:42 | 13:42 |
| D505 WATTWILLER | 142.7 | 12.6 | 13:45 | 13:46 | 13:47 |
| WATTWILLER (entrée) | 142.6 | 12.7 | 13:45 | 13:46 | 13:47 |
| UFFHOLTZ (D505-D431) | 140.9 | 14.4 | 13:48 | 13:48 | 13:49 |
| Hartmannswillerkopf Vieil-Armand | 129.8 | 25.5 | 14:11 | 14:13 | 14:16 |
| Freundstein (WILLER-SUR-THUR) | 127.1 | 28.2 | 14:16 | 14:19 | 14:23 |
| Col Amic (SOULTZ-HAUT-RHIN) | 125.2 | 30.1 | 14:21 | 14:24 | 14:28 |
| La Ferme du Grand Ballon (SOULTZ-HAUT-RHIN) | 121.7 | 33.6 | 14:28 | 14:32 | 14:36 |
| Grand Ballon | 118.7 | 36.6 | 14:35 | 14:39 | 14:44 |
| Le Haag (LAUTENBACHZELL, GEISHOUSE) | 117.2 | 38.1 | 14:36 | 14:40 | 14:46 |
| Le Markstein (D431-D27) (entrée) (RANSPACH, FELLERING) | 112 | 43.3 | 14:41 | 14:46 | 14:51 |
| D27 LE MARKSTEIN FELLERING – 1er passage sur la ligne d’arrivée | 111.4 | 43.9 | 14:42 | 14:47 | 14:52 |
| Le Treh (RANSPACH) | 110.5 | 44.8 | 14:43 | 14:48 | 14:53 |
| Lac de Kruth-Wildenstein (D27-D13 BIS) | 97 | 58.3 | 14:57 | 15:02 | 15:08 |
| D13 BIS KRUTH (D13 BIS-D13 BIS I) | 95.1 | 60.2 | 14:59 | 15:05 | 15:11 |
| Werschmatt (ODEREN) | 91.9 | 63.4 | 15:05 | 15:11 | 15:17 |
| Col d’Oderen | 87 | 68.3 | 15:15 | 15:21 | 15:29 |
| VOSGES (88) | 15:15 | 15:22 | 15:29 | ||
| D43 Carrefour D43-VC (VENTRON) | 85.6 | 69.7 | 15:18 | 15:25 | 15:32 |
| Col du Page | 84 | 71.3 | 15:22 | 15:29 | 15:36 |
| Larcenaire (VC-D89) | 80.2 | 75.1 | 15:26 | 15:33 | 15:41 |
| D89 La Hutte | 77.7 | 77.6 | 15:28 | 15:35 | 15:43 |
| BUSSANG (D89-N66) | 76.1 | 79.2 | 15:30 | 15:37 | 15:46 |
| N66 SAINT-MAURICE-SUR-MOSELLE (N66-D465) | 71.3 | 84 | 15:36 | 15:44 | 15:52 |
| La Jumenterie | 62.6 | 92.7 | 15:54 | 16:02 | 16:12 |
| Ballon d’Alsace | 60.9 | 94.4 | 15:57 | 16:06 | 16:17 |
| TERRITOIRE DE BELFORT (90) | 15:57 | 16:06 | 16:17 | ||
| Les Sapins (LEPUIX) | 59.7 | 95.6 | 15:58 | 16:07 | 16:18 |
| La Chaumière (D465-D466) (LEPUIX) | 58.6 | 96.7 | 15:59 | 16:09 | 16:19 |
| HAUT-RHIN (68) | 16:00 | 16:10 | 16:20 | ||
| D466 La Gentiane | 57.6 | 97.7 | 16:01 | 16:10 | 16:20 |
| Lac d’Alfeld | 51.8 | 103.5 | 16:06 | 16:16 | 16:26 |
| Lac de Sewen | 48.9 | 106.4 | 16:09 | 16:19 | 16:29 |
| SEWEN | 48.4 | 106.9 | 16:10 | 16:19 | 16:30 |
| DOLLEREN | 46.4 | 108.9 | 16:12 | 16:22 | 16:33 |
| OBERBRUCK | 45.2 | 110.1 | 16:14 | 16:24 | 16:34 |
| WEGSCHEID | 43.8 | 111.5 | 16:16 | 16:26 | 16:36 |
| KIRCHBERG | 42.5 | 112.8 | 16:18 | 16:28 | 16:38 |
| Niederbruck (MASEVAUX-NIEDERBRUCK) | 41.2 | 114.1 | 16:20 | 16:29 | 16:40 |
| SICKERT | 40.6 | 114.7 | 16:20 | 16:30 | 16:41 |
| Masevaux (D466-D14 BIS IV) (MASEVAUX-NIEDERBRUCK) | 39.3 | 116 | 16:22 | 16:32 | 16:43 |
| D14 BIS IV Houppach (MASEVAUX-NIEDERBRUCK) | 37.7 | 117.6 | 16:24 | 16:35 | 16:45 |
| Col du Schirm (MASEVAUX-NIEDERBRUCK) | 34.9 | 120.4 | 16:28 | 16:38 | 16:49 |
| BOURBACH-LE-HAUT | 33.9 | 121.4 | 16:30 | 16:40 | 16:51 |
| Col du Hundsruck | 30.1 | 125.2 | 16:35 | 16:45 | 16:57 |
| BITSCHWILLER-LÈS-THANN (D14 BIS IV-D1066) | 24.8 | 130.5 | 16:42 | 16:53 | 17:04 |
| Passage à niveau N° 33. | 24 | 131.3 | 16:43 | 16:54 | 17:05 |
| D1066 WILLER-SUR-THUR | 22.9 | 132.4 | 16:44 | 16:56 | 17:07 |
| Gehren (MOOSCH) | 20.9 | 134.4 | 16:47 | 16:58 | 17:10 |
| Passage à niveau N° 38. | 20.7 | 134.6 | 16:47 | 16:59 | 17:10 |
| MOOSCH | 20.2 | 135.1 | 16:48 | 16:59 | 17:11 |
| MALMERSPACH (près) (D1066-D741) | 18.5 | 136.8 | 16:50 | 17:02 | 17:13 |
| D741 SAINT-AMARIN (D741-VC) | 18.2 | 137.1 | 16:51 | 17:02 | 17:14 |
| Passage à niveau N° 44 BIS. | 18.1 | 137.2 | 16:51 | 17:02 | 17:14 |
| VC GEISHOUSE | 13 | 142.3 | 17:01 | 17:13 | 17:26 |
| Voie verte du Haag | 11.5 | 143.8 | 17:04 | 17:17 | 17:30 |
| Virage du Hibou | 7.5 | 147.8 | 17:13 | 17:26 | 17:40 |
| Col du Haag | 5.9 | 149.4 | 17:17 | 17:30 | 17:44 |
| Le Markstein (D431-D27) (entrée) (RANSPACH, FELLERING) | 0.7 | 154.6 | 17:23 | 17:37 | 17:51 |
| D27 LE MARKSTEIN FELLERING | 0 | 155.3 | 17:24 | 17:38 | 17:52 |
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